{"id":49,"date":"2003-03-04T13:04:58","date_gmt":"2003-03-04T12:04:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/?p=49"},"modified":"2003-03-04T13:04:58","modified_gmt":"2003-03-04T12:04:58","slug":"javascript-meditation","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/archives\/49","title":{"rendered":"Javascript meditation"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"wp-images\/random5.jpg\" width=\"120\" height=\"80\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Un componimento incomprensibile, un po&#8217; in francese un po&#8217; in inglese, figlio zoppicante di un translator mal programmato. La traccia sonora di un elettrocardiogramma, che ritma lenta un succedersi apparentemente interminabile di pagine che si moltiplicano, si spostano sullo schermo, si ridimensionano, lampeggiano &#8211; e che, come al cinema, ha una brusca accelerata finale per sfociare in un unico, fastidioso, interminabile beeeeeeeeeeeeeep.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.jimpunk.com\/1n-0ut\/\" target=\"_blank\">1n-0ut<\/a>, ultimo lavoro del net artista francese jimpunk, \u00c3\u00a8, come specifica subito, una meditazione in bianco e nero su un dualismo che, comunque venga riproposto, \u00c3\u00a8 sempre lo stesso: interno ed esterno, uno e zero, acceso e spento, luce ed ombra, bianco e nero, bene e male, vita e morte. Virtuoso del dynamic html, jimpunk prosegue la linea &#8216;decostruttiva&#8217; della prima net.art. Come i costruttivisti degli anni Venti e Trenta per\u00c3\u00b2, raccoglie il gesto dada di Jodi, Vuk Cosic e Alexei Shulgin per costruire, comporre una sinfonia che affida il suo messaggio non ai testi (del tutto inesistenti), non alle immagini (ridotte a semplicissime icone), ma all&#8217;astratto fluire delle pagine. Pagine con cui l&#8217;utente pu\u00c3\u00b2 interagire, anche se il suo intervento si dimostra completamente ininfluente su un percorso che \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 programmato: come il defibrillatore sul cuore malato di un moribondo. (domenico quaranta)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.random-magazine.net\/modules\/news\/article.php?storyid=385\" target=\"_blank\">random-magazine.net\/news\/?storyid=385<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un componimento incomprensibile, un po&#8217; in francese un po&#8217; in inglese, figlio zoppicante di un translator mal programmato. La traccia sonora di un elettrocardiogramma, che ritma lenta un succedersi apparentemente interminabile di pagine che si moltiplicano, si spostano sullo schermo, si ridimensionano, lampeggiano &#8211; e che, come al cinema, ha una brusca accelerata finale per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[337,341,347,345,339],"class_list":["post-49","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-news","tag-online","tag-popup","tag-sound","tag-texts"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jimpunk.com\/.net\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}